|
|
|
Le associazioni di genitori e professionisti della salute, così come i singoli genitori ed i cittadini, riuniti nella Rete Italiana Tuteliamoci il Parto
CHIEDONO
che nel disegno di legge (DDL) intitolato “Norme per la tutela dei diritti della partoriente, la promozione del parto fisiologico e la salvaguardia della salute del neonato” che sarà discusso al Parlamento nei prossimi mesi
SI GARANTISCA alle donne, durante il travaglio, il parto e la degenza ospedaliera:
• che i loro bisogni non siano subordinati a esigenze di reparto.
LA LIBERTA’
• di essere accompagnate dal proprio compagno o da una o più persone di fiducia,
• di soddisfare le proprie esigenze rispetto a movimenti e posizioni poiché è dimostrato che ciò favorisce il decorso fisiologico del travaglio e del parto,
• di tenere il proprio bambino sempre con sé,
LA SICUREZZA di evitare l’eccessivo ricorso a procedure classificate dannose da organismi internazionali quali l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità).
IL RISPETTO DELLA PRIVACY E DEI TEMPI DELLA PARTORIENTE
SI GARANTISCA alle donne, durante la gravidanza:
IL DIRITTO
• all’accesso ad informazioni complete, imparziali e sostenute da evidenze scientifiche sui rischi e benefici di:
- esami in gravidanza, terapie, interventi e procedure mediche in gravidanza, travaglio e parto,
- metodi farmacologici (ad esempio anestesia epidurale) e non farmacologici di contenimento del dolore del parto,
• alla scelta della modalità e dei luoghi del parto con particolare riferimento alla scelta informata e completa tra le varie strutture ospedaliere, case maternità o domicilio,
• all’accesso a pubblicazioni di dati e protocolli raccolti con cura e forniti dalle strutture per una scelta informata sul dove andare a partorire,
• alla continuità dell’assistenza dell’ostetrica dalla gravidanza al dopo parto assicurata dai servizi pubblici (consultori, ospedali, ambulatori).
LA PROMOZIONE dell’allattamento materno a partire da:
• una corretta informazione prima del parto,
• il sostegno fin dai primi istanti di vita del neonato,
• il riferimento agli operatori e ai gruppi di auto-aiuto presenti sul territorio.
Il DDL nella sua stesura attuale mira soltanto a definire gli ambiti di azione di una parte dei professionisti sanitari e nei fatti non contiene nulla circa la tutela dei diritti della mamma e del bambino.
Vogliono oltretutto denunciare l’eccessiva medicalizzazione attuale della nascita, di cui i primi a farne le spese sono proprio le donne e i bambini.
Vogliono ricordare che la vigente legge italiana prevede che le donne siano seguite gratuitamente dallo stesso professionista o gruppo di professionisti durante la gravidanza il parto ed il puerperio e che l’ostetrica può fornire questa assistenza continuativa, nel rispetto della naturalità dell’evento. Il ddl invece consolida la pratica delle prestazioni private in gravidanza, a spese delle donne e delle famiglie, con il conseguente e già documentato abuso di interventi medici inappropriati.
|
. |
|